Nel concordare gli obiettivi, le parti possono orientarsi al «metodo SMART». «SMART» sta per Specifico, Misurabile, Attraente, Realistico e Temporizzabile: cinque criteri che consentono una verifica accurata degli obiettivi. È opportuno evitare obiettivi generici, come, ad esempio, «il collaboratore seguirà una formazione continua», che potrebbero dare adito a malintesi al momento della verifica. La misurabilità è un criterio importante per poter valutare oggettivamente i progressi e intervenire tempestivamente se gli obiettivi sono a rischio. Obiettivi realistici e raggiungibili hanno inoltre un effetto motivante e accrescono l’impegno dei collaboratori. Ogni obiettivo dovrebbe essere correlato agli obiettivi sovraordinati dell’unità amministrativa o alle priorità personali. La definizione di scadenze chiare crea un impegno vincolante, che aiuta a stabilire le priorità e a rispettare il calendario.
Nella pratica, gli obiettivi dovrebbero essere definiti congiuntamente dai superiori e dai collaboratori. I collaboratori avanzano le proprie proposte e contribuiscono con le loro prospettive. Il dirigente ha tuttavia la responsabilità di garantire che gli obiettivi fissati siano in linea con gli obiettivi strategici del datore di lavoro.