Il presente articolo disciplina l’erogazione di importi forfettari dovuti a spese di rappresentanza. Nella prassi i dipartimenti adottano una certa cautela nell’autorizzare tali importi. Gli importi forfettari per le spese di rappresentanza compensano tutte le piccole spese fino a un ammontare di 50 franchi per evento. In questo caso, ogni spesa vale come singolo evento. Diverse piccole spese scaglionate nel tempo non possono pertanto essere addizionate, anche quando avvengono nell’ambito di un singolo incarico di servizio, come in occasione di un viaggio di servizio (divieto del cumulo). I beneficiari dell’indennità per spese forfettarie non possono quindi far valere effettivamente queste piccole spese fino all’importo di 50 franchi.
Sono considerate piccole spese in particolare:
- inviti di partner commerciali per piccole consumazioni al ristorante;
- inviti di partner commerciali per consumazioni a casa, indipendentemente dai costi effettivi, escluso tuttavia il servizio di catering;
- regali in occasione di inviti di partner commerciali, come fiori o alcolici;
- pasti intermedi;
- pranzi e cene durante i viaggi di servizio;
- mance (le mance possono essere aggiunte all’importo della fattura per stabilire se si tratta di una piccola spesa);
- telefonate professionali da apparecchi privati;
- contributi a istituzioni, associazioni ecc.;
- spese accessorie per e con clienti, senza ricevuta;
- piccole spese in occasione di colloqui e riunioni;
- viaggi in tram, bus, taxi;
- tasse di parcheggio;
- viaggi di servizio con il veicolo privato nel raggio locale (raggio di 30 km);
- spese per il facchino, il guardaroba;
- tasse postali e telefoniche;
- spese per la pulizia dei vestiti.
Agli impiegati può essere messa a disposizione una carta di credito aziendale personale (Travelcard della Confederazione). L’impiego della Travelcard della Confederazione è disciplinato dalle pertinenti direttive dell’Ufficio federale del personale1.