Capoverso 1
Il rimborso è versato sotto forma di importo forfettario per ogni giorno di custodia e per ogni figlio. Il calcolo dei giorni di custodia si basa sul numero di ore mensili per la custodia da parte di terzi. L’ammontare dell’importo forfettario non dipende né dai costi di custodia effettivi, né dall’età del figlio (neonato, bambino in età prescolare).
L’importo forfettario dipende dal tipo di custodia scelto. Da un lato, con un importo di circa 100 franchi al giorno, la custodia da parte di genitori diurni è più conveniente del 25 per cento circa rispetto a quella delle strutture d’accoglienza quali un asilo nido. Pertanto, l’importo forfettario si riduce di una quota corrispondente. D’altro lato, non esiste una struttura tariffaria ufficiale per la custodia prestata da persone private. La libertà del committente e della persona privata nel fissare le tariffe determina in media costi più bassi per la custodia dei bambini. Inoltre, nel caso dei privati, non sempre è possibile distinguere chiaramente la custodia di bambini dagli altri compiti svolti nell’economia domestica. Per tutti questi motivi, l’importo forfettario per la custodia da parte di persone private è pari soltanto alla metà (50 %) di quello previsto per la custodia in strutture d’accoglienza.
Il rimborso non deve superare i costi effettivi della custodia di bambini complementare alla famiglia. Gli impiegati che ne fanno domanda devono perciò dichiarare nel modulo dedicato l’importo dei costi effettivamente sostenuti. Se il rimborso previsto è maggiore, alla persona richiedente verranno rifusi soltanto i costi effettivi. I dati relativi ai costi effettivi sono inoltre utilizzati a scopi di valutazione, indipendentemente dai controlli a campione di cui all’articolo 75d capoverso 2 OPers eseguiti per verificare la correttezza delle indicazioni contenute nella domanda.
Capoverso 4
Nel caso di persone che partecipano a una comunione di vita, vengono considerati i tassi di occupazione della persona impiegata così come del partner. Per quanto riguarda le persone cui è affidata l’educazione e vivono in una famiglia monoparentale, il tasso di occupazione funge da base per definire la quota della custodia. Nei casi in cui il tasso di occupazione del partner non si può definire chiaramente (ad es. se è indipendente) occorre rifarsi alla media dell’anno precedente.
Il tempo impiegato per l’esercizio di un’attività accessoria come un mandato politico o il lavoro in associazioni non viene considerato nel calcolo delle prestazioni di sostegno. La seconda attività lucrativa svolta dal partner che partecipa a una comunione di vita secondo l’articolo 75b lettera a OPers viene considerata nel calco del rimborso. Non si tiene invece conto della seconda attività lucrativa esercitata presso un datore di lavoro esterno dalla persona impiegata (eccezione: se entrambe le persone sono attive presso l’Amministrazione federale, viene considerata soltanto la seconda attività lucrativa del collaboratore con il tasso di occupazione presso la Confederazione più basso).