Capoverso 1
Se il rapporto di lavoro è iniziato, ad esempio, il 1° gennaio 2010, il premio di fedeltà per i dieci anni d’impiego è esigibile il 31 dicembre 2019 e dovrebbe essere versato al più tardi in tale momento. Non è possibile ricevere il premio di fedeltà pro rata prima della fine della durata d’impiego richiesta. Per contro, in caso di uscita, pensionamento o decesso sussiste il diritto al versamento di averi non ancora presi, a condizione che questi non siano decaduti.
Capoverso 2
Il presente capoverso stabilisce la scadenza del congedo pagato, che corrisponde al termine di prescrizione per pretese dei lavoratori derivanti dal rapporto di lavoro.
Capoverso 3
Il premio di fedeltà soggiace alle deduzioni sociali (AVS/AI/IPG/AD), ma non è assicurato presso PUBLICA, per cui è esentato da questa deduzione. Se lo stipendio viene ridotto a seguito di malattia o infortunio, dall’importo si sottrae l’ammontare di tale riduzione.
Capoverso 4
La presente disposizione garantisce che il premio di fedeltà corrisponda al tempo di lavoro medio prestato negli ultimi cinque anni. Ciò vale sia per il premio di fedeltà corrisposto in contanti sia per quello preso sotto forma di congedo pagato. In questo modo si evita che gli impiegati siano privilegiati o svantaggiati rispetto a quelli con un tasso di occupazione invariato.
Capoversi 5 e 6
In caso di tasso di occupazione variabile, gli impiegati non devono ricevere troppi giorni di congedo. In questo modo si tiene conto della deroga concernente il premio di fedeltà preso sotto forma di congedo pagato (art. 73 cpv. 3 OPers).
Capoverso 7
Questa disposizione definisce il metodo per calcolare, in caso di modifica del tasso di occupazione, il premio di fedeltà che non è stato preso sotto forma di congedo pagato. Il calcolo è simile a quello che si effettua per determinare i giorni di vacanza non presi prima della modifica del tasso di occupazione (art. 39 cpv. 2 O-OPers). Come per il calcolo del premio di fedeltà in caso di tasso di occupazione variabile (art. 52 cpv. 5 e 6 O-OPers), anche in questo caso si intende impedire che gli impiegati si ritrovino con un numero sproporzionatamente elevato di giorni di vacanza dopo la modifica del tasso di occupazione. Per questo motivo può essere computato al massimo il numero di giorni fissato nel capoverso 5 lettere a–c. Il resto dei giorni di congedo è corrisposto in contanti.