Secondo il capoverso 1, in qualità di dipartimento competente in materia di personale della Confederazione (art. 18), il DFF emana le disposizioni necessarie all’applicazione unitaria dell’OPers. Il DFF non può delegare la sua competenza legislativa all’UFPER (cfr. anche art. 18 cpv. 1 OPers).
Secondo il capoverso 2 il DFF può, in qualità di dipartimento competente per il settore doganale e fiscale e d’intesa con il DFI, emanare per determinate categorie di personale disposizioni che derogano ad alcuni articoli dell’OPers. In questo modo si tiene conto delle esigenze particolari specifiche al settore.
Nell’elenco degli articoli per i quali il DFF, d’intesa con il DFI, può emanare disposizioni derogatorie per il personale operativo dell’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC, di seguito «personale»), è inserito anche l’articolo 10b capoversi 1, 2 lettera d e 3. In virtù di circostanze particolari, il riposo giornaliero minimo ai sensi del capoverso 1, rispettato attualmente dal personale, è di dieci ore ed è quindi inferiore di un’ora rispetto a quanto stabilito nella legge sul lavoro. La riduzione della durata del riposo minimo per il personale è giustificabile in considerazione del fatto che per il personale di sorveglianza e di guardia le disposizioni d’esecuzione relative alla legge sul lavoro prevedono la possibilità di ridurre tale durata addirittura fino a nove ore (art. 45 in combinato disposto con l’art. 9 dell’ordinanza 2 concernente la legge sul lavoro, OLL2; RS 822.112). L’applicazione del capoverso 2 lettera d concernente la regolamentazione delle pause richiederebbe l’impiego in seno al personale di un ulteriore collaboratore per ogni turno di lavoro. Questo notevole aumento del fabbisogno di personale non potrebbe essere realizzato e priverebbe il personale della flessibilità necessaria per impiegare le sue risorse in funzione dei rischi. Per quanto riguarda il capoverso 3 il personale non è in grado di garantire che la rotazione delle squadre si effettui in ogni caso in avanti, poiché esso non fornisce lavoro a squadre secondo la definizione contenuta nella legge sul lavoro. Il fabbisogno di personale varia a seconda del turno di lavoro e una gestione conforme alla situazione sottintende la possibilità di disporre del personale a breve termine. In considerazione del fatto che per motivi di salute è preferibile una rotazione in avanti, il personale si adopera affinché la rotazione delle squadre si effettui in linea di principio in avanti.
Inoltre, per il personale è giustificata la deroga all’articolo 10b capoverso 8 OPers in considerazione del fatto che si tratta di 2200 impiegati e che l’adempimento dei compiti richiede grande flessibilità. Presso il personale esistono circa 250 diversi piani di servizio che per lo più variano mensilmente, senza contare i cambiamenti a breve termine dovuti a eventi imprevedibili come l’allarme terrorismo o al confine, assenze di impiegati per malattia o impieghi più lunghi del previsto a causa di avvenimenti particolari. Il lavoro del personale dipende dalla situazione ed è pertanto giornalmente soggetto a diversi cambiamenti indispensabili. Per queste ragioni il controllo da parte della SG-DFF di tutti i piani di servizio genererebbe un onere eccessivo. Nonostante questa autorizzazione speciale, nell’elaborazione dei piani di servizio il personale è tenuto a rispettare le altre disposizioni applicabili di cui all’articolo 10b OPers.