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Commento su OPers 63:
Prestazioni in caso di infortunio professionale

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Capoverso 1

La definizione di infortunio professionale ai sensi della presente disposizione è disciplinata dagli articoli 7 LAINF, 12 OAINF e 4 LPGA. Sono considerati infortuni professionali ad esempio infortuni di cui è vittima l’assicurato nell’eseguire lavori per ordine del datore di lavoro o nell’interesse di quest’ultimo; durante le pause; durante viaggi d’affari o di servizio, salvo l’infortunio sia occorso durante il tempo libero; durante escursioni aziendali organizzate o finanziate dal datore di lavoro; durante la frequenza di corsi autorizzati dal datore di lavoro, salvo l’infortunio sia occorso durante il tempo libero oppure durante il trasporto con mezzi della Confederazione, organizzato e finanziato dal datore di lavoro sul tragitto per recarsi al lavoro e viceversa. Sono pure considerati infortuni professionali quelli di cui sono vittima gli occupati a tempo parziale, la cui durata settimanale del lavoro presso l’Amministrazione federale è inferiore a otto ore, e occorsi sul tragitto per recarsi al lavoro o sulla via di ritorno.

La definizione di malattia professionale equiparabile a un infortunio professionale si fonda sugli articoli 6 LAINF, 14 OAINF e 3 LPGA. Sono quindi considerate malattie professionali, ad esempio, quelle causate esclusivamente o prevalentemente da sostanze nocive o da determinati lavori nell’esercizio dell’attività professionale. Sono considerate professionali anche altre malattie di cui è provato siano state causate esclusivamente o in modo affatto preponderante dall’esercizio dell’attività professionale. Le malattie professionali devono dunque essere state causate direttamente dall’esercizio dell’attività professionale, ad esempio dall’emissione in un laboratorio di sostanze che causano malattie. Sono invece da trattare diversamente le eventuali malattie provocate da problemi interpersonali sul posto di lavoro come malattie psichiche causate da mobbing. Simili malattie non sono considerate professionali ai sensi della presente disposizione.

Secondo la1 gli ostacoli al riconoscimento di una malattia professionale ai sensi dell’articolo 9 LAINF sono molto grandi. Secondo tale sentenza, in singoli casi il riconoscimento di una malattia professionale è escluso se secondo l’esperienza medica non è generalmente possibile provare un nesso di causalità qualificato tra la malattia e l’attività lavorativa (la malattia deve essere stata causata in modo nettamente preponderante, ovvero per almeno il 75 %, dall’esercizio dell’attività professionale). Se, invece, le esigenze legali sono soddisfatte, nel senso che secondo le conoscenze mediche generali la malattia è stata causata esclusivamente o in modo nettamente preponderante dall’esercizio di una determinata attività professionale, si procede a ulteriori accertamenti per provare nel singolo caso il nesso di causalità qualificato.